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Che Cos'è il Programma di Arricchimento Strumentale.

Il Programma di Arricchimento Strumentale è un programma di educazione cognitiva. I materiali del P.A.S. sono organizzati in 14 eserciziari, detti strumenti, che comprendono esercizi carta matita focalizzati su specifiche aree cognitive, come
1. la percezione analitica;
2. l'orientamento nello spazio;
3. il comportamento comparativo;
4. la classificazione
tali esercizi vengono mediati da un applicatore P.A.S. autorizzato e possono essere svolti in classe o all'interno di un intervento individuale o di un progetto di recupero.
La padronanza negli esercizi P.A.S. non è mai frutto di un apprendimento meccanico o la riproduzione di un'abilità appresa; essa riguarda sempre l'applicazione di regole, principi o strategie diversi. Così il P.A.S. rafforza sistematicamente le funzioni cognitive che mettono in grado i discenti di:
1. definire i problemi;
2. operare connessioni
3. cogliere relazioni
4. motivare se stessi e migliorare il proprio metodo di studio
in altra parole: PENSARE IN MODO EFFICACE.
Gli esercizi P.A.S. sono deliberatamente privi di specifici riferimenti a materie scolastiche, si propongono di essere trasferibili a tutte le situazioni di vita: in questo modo gli studenti sviluppano l'abilità di applicare le loro funzioni cognitive a ogni problema o situazione che richieda ragionamento.

Gli obiettivi del P.A.S.
1. correggere le funzioni carenti;
2. formulare corrette abitudini cognitive;
3. sviluppare concetti, strategie e operazioni;
4. produrre motivazione intrinseca;
5. promuovere l'insight e il pensiero riflessivo
6. trasformare l'individuo da passivo ricettore in attivo produttore di informazioni

Il Programma di Arricchimento Strumentale può essere utilizzato da un mediatore con diversi soggetti: individui che presentano deficit percettivi e disabilità di apprendimento; individui con sindrome di Down o altri deficit congeniti; individui non organizzati o non motivati, che hanno bisogno di acquisire buone abitudini di lavoro, strategie e insight; individui che desiderano raggiungere livelli di prestazione più elevati; individui socialmente o culturalmente svantaggiati; studenti con persistenti difficoltà di metodo di lavoro.

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Che cos'è la valutazione dinamica del Metodo Feuerstein L.p.a.d.

Per poter spiegare cos'è la valutazione L.P.A.D. (valutazione dinamica della propensione all'apprendimento) è doveroso chiarire i concetti di valutazione dinamica e di potenziale d'apprendimento.
Per comprendere il significato della valutazione dinamica è necessario un paragone con la psicometria tradizionele che Feuerstein definisce statica.
Nel corso dei test tradizionali, l'esaminatore presenta un compito, osserva il comportamento del soggetto, infine assegna un punteggio che è basato sugli esiti  di un campione che ha eseguito in precedenza il test. Il risultato del test coincide con la sua intelligenza. Feuerstein definisce questo tipo di  valutazione statica, per due motivi:
1. si ritiene che i punteggi finali siano rappresentativi dell'intelligenza  dell'individuo (quindi il risultato diviene una sorta di predizione o di sentenza);
2. non si fa nulla per orientare le risposte del soggetto.
Nel corso della valutazione statica non si pone l'accento sui processi mentali dell'individuo, partendo dall'assunto che l'intelligenza sia immodificabile, vengono dunque considerati i punteggi e si considera l'intelligenza sotto il profilo quantitativo.  La modalità di conduzione dei test psicometrici è standardizzata, come se allo stesso stimolo tutti dovessero dare analoghe risposte, non tenendo conto degli aspetti emotivi e dell'impatto che le emozioni hanno sui processi di apprendimento.
La valutazione dinamica dell'intelligenza si fonda sulla consapevolezza che l'essere umano è cognitivamente modificabile e che l'intelligenza è un costrutto, un processo. Si osserva che c'è differenza tra il modo di operare dei soggetti e le loro potenzialità di apprendimento.
Le ragioni per cui gli esiti di un test possono essere insoddisfacenti sono diverse: riluttanza nel dare risposte, stanchezza, demotivazione o il linguaggio con cui è proposto il test non è comprensibile. La valutazione dinamica concentra il focus dell'attenzione sui processi mentali dell'individuo che si approccia al compito. La modalità di conduzione  non è standardizzata, ma tiene conto dei diversi parametri cognitivi ed affettivi del valutato, in modo da comprendere quali sono le modalità che favoriscono l'apprendimento e la modificabilità del soggetto e così da poter offrire un'adeguata mediazione. Vengono quindi osservati gli aspetti cognitivi, i processi mentali e la componente emotiva. La valutazione dinamica è qualitativa 
Di Nadia Scarnecchia: applicatrice e valutatrice Metodo Feuerstein, Rivalta di Torino. 

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